Itinerari di viaggio
Frequento la montagna fin da piccolo e nel tempo ho imparato ad amarla con le sue salite, la fatica che comportano ma anche la gratificazione di quando si arriva in cima. Qualche anno dopo mi sono appassionato anche al ciclismo, forse ancor più faticoso, ma che regala un senso di libertà unico.
Ho sempre guardato con ammirazione chiunque partisse per lunghi viaggi, a piedi o in bicicletta, e da qualche anno nel mio piccolo ho iniziato a farlo anche io. Mi piace tracciare una linea su una cartina e poi percorrerla, unire i punti da cui vorrei passare con rotte più o meno convenzionali, cercando spesso le strade meno affollate che a volte riservano sorprese. Trovo che la lentezza imposta da questo tipo di viaggi permetta di esplorare al meglio il territorio e apprezzarne alcuni aspetti che sarebbe impossibile notare con mezzi differenti, meno faticosi e più veloci.
Qui c'è una raccolta dei viaggi che ho fatto, spesso condivisi con altri compagni di viaggio: è un modo per tenerne traccia e avere anche un conto dei numeri fatti e dei chilometri percorsi.
9 tour - 42 giorni di viaggio - 1.604 km percorsi - 34.230 m di dislivello positivo

Lungo le ciclovie di Valcamonica e Valtellina, passando per Iseo e Aprica
Un weekend perlopiù lontano dal traffico, percorrendo per larghi tratti ciclovie e ciclabili, prima quella dell'Oglio fino a Edolo e poi il Sentiero Valtellina fino a Colico. In mezzo la salita all'Aprica, con pendenze mai troppo dure e una discesa molto veloce. Tre giorni circondati dal verde e dall'acqua di laghi, fiumi e torrenti, con tratti anche scenografici come la ciclabile Vello-Toline sul Lago d'Iseo.

La Valfurva con il Giro del Confinale e qualche variante
Il Giro del Confinale è un anello intorno alla cima omonima situtata in Valfurva, nel Parco Nazionale dello Stelvio in Alta Valtellina e attraversa tre vallate molto differenti fra loro: la Val Zebrù, la Val Cedec e la Valle dei Forni. Abbiamo deciso di percorrerlo in senso inverso, facendo anche un paio di deviazioni rispetto all'originale: allungandoci fino ai piedi del Ghiacciaio dei Forni con il sentiero glaciologico alto e raggiungendo l'ormai ex Rifugio Gianni Casati con vista spettacolare sul gruppo dell'Ortles-Cevedale. Lungo il cammino si alternano paesaggi erbosi ad altri più aridi e sassosi, ed è possibile ammirare cime come il Gran Zebrù, il Cevedale e lo stesso Monte Confinale.

Val d'Orcia: Monte Amiata, borghi e colline senesi e Strade Bianche
Un giro attraverso i borghi della Val d'Orcia, su e giù per le colline, scalando anche la cima del Monte Amiata. Tra scorci nascosti e paesaggi famosissimi, non c'è mai un metro di pianura, ma ne vale sempre la pena. Passiamo dall'Abbazia di Sant'Antimo, Castiglione d'Orcia e la sua Rocca Aldobrandesca, Pienza e Montalcino, solo per citarne alcuni, e siamo sempre accompagnati da ottimo cibo. Dopo un trasferimento a Siena, l'ultimo giorno percorriamo un giro ad anello che si allarga a Est, passando anche da due settori di Strade Bianche, iconici e spesso decisivi nella celebre corsa con gli sterrati, concludendo in Piazza del Campo.

Da Pila a Cogne: tra valichi impervi, valloni solitari e tanti laghi
Traversata che si svolge nella parte centrale della Valle d'Aosta, evitiamo volontariamente la via più diretta e breve, per scorgere e apprezzare angoli meno frequentati e lontani dagli itinerari classici. Affrontando diversi passi incontriamo in successione il vallone di Comboé, quello d'Arbolle certamente più frequentato, quelle delle Laures incontaminato e solitario, e terminamo con quello dell'Urtier. Due cime particolari come il Monte Emilius e la Punta Tersiva, oltre a un numero indefinito di laghi alpini uno più bello dell'altro, fanno da cornice all'intero percorso.

Attraverso l'Abruzzo: la costa dei Trabocchi e Campo Imperatore
Abbiamo attraversato tutto l'Abruzzo da Sud risalendo verso Nord, iniziando e concludendo sul mare, lungo la ciclabile dei Trabocchi. Nel mezzo una deviazione verso l'entroterra, salendo tra zone selvagge e altre più note. Il paesaggio cambia continuamente partendo dall'azzurro intenso dell'Adriatico e percorrendo interamente la Piana di Campo Imperatore e le sue distese quasi lunari. Arriviamo fino agli oltre 2.100 metri di quota dell'Osservatorio Astronomico alla base del Corno Grande; infine dopo una lunga e bella discesa pedalabile di nuovo il mare.

Alta Via alternativa della Valmalenco
Conoscendo già un po' la zona e avendo meno giorni a disposizione, ho deciso di costruirmi una variante dell'Alta Via della Valmalenco, avendo alcuni punti fermi da cui non ero ancora riuscito a passare. Ho iniziato come spesso capita a tracciare una linea e ne è venuto fuori un percorso ad anello con partenza e arrivo a Chiesa Valmalenco. Sono passato da Rifugi classici come Marinelli e Longoni, Forcella d'Entova e Passo Ventina, il Lago Pirola e quelli di Sassersa. È stato per me anche il primo giro in solitaria di più giorni, un'esperienza davvero unica e spettacolare.

Sentiero Roma
Il Sentiero Roma è una via piuttosto famosa, aperta quasi un secolo fa e frequentata ogni anno da vari escursionisti. Ha alcune varianti, ma noi abbiamo scelto il percorso più classico e completo possibile. Partiamo da Novate Mezzola, risaliamo la Val Codera e dopo il Passo del Barbacan seguiamo tutta l'arcata della Val Masino passando sotto a cime note e apprezzate nell'alpinismo, come il Pizzo Ligoncio, il Badile e il Cengalo. Una volta guadagnata quota ci si mantiene su questa altavia quasi sempre a oltre 2.500 m, con rifugi storici e panorami tipici delle Alpi Retiche. Dopo vari passi, alcuni attrezzati con catene, giungiamo in Valmalenco e concludiamo l'itinerario a Torre Santa Maria.

VERBO: da Verona a Bologna con la Ciclovia del Sole
Giro breve e molto facile dal punto di vista altimetrico, fatto in un weekend lungo di primavera. Siamo partiti da Verona, vista dall'alto dalla terrazza di Castel San Pietro. Diretti verso Sud tra campi e canali abbiamo fatto sosta a Mantova, tra Palazzo Te, Piazza delle Erbe e i Giardini. A Mirandola ci ricolleghiamo con la ciclovia del Sole che ci porta fino Bologna con i suoi Portici, le sue Torri e Piazza Maggiore.

BOFISA: Bologna, Firenze, Sarzana
Prima volta in assoluto in cui ho ho affrontato un viaggio cicloturistico, il percorso è stato abbastanza impegnativo ma ha offerto praticamente di tutto: montagna, città d'arte, mare. Partendo da Bologna non potevamo escludere la salita al Santuario di San Luca, da lì in poi abbiamo ricalcato con qualche deviazione la Via degli Dei fino a Firenze. Ci siamo infine diretti verso il mare, passando da Lucca con un giro sulle sue Mura. Prima di arrivare a Sarzana, c'è stato modo di deviare verso l'interno, salendo a Carrara e al Castello di Fosdinovo.